Laura ha un modo di fotografare fuori asciutto e secco, dentro carico di ripensamenti e di un preciso ordine concettuale, per vedere in maniera critica le cose del mondo, i segni, i fatti…
Un guardare verso il mondo con “stupefatto rispetto” che connota il suo asciutto e sincero stile di vita.
Domenico Cialfi
 
 
Come fosse un affresco strappato alla terra e riportato su carta – con i segni che si rincorrono e si intrecciano a creare trame surreali che non hanno più riferimenti alla natura nè a un tempo dato – la materia, non la semplice immagine riprodotta, si concede come carne viva, quasi fosse incisa, con il suo vissuto, il suo ondeggiare, le sue voglie, i suoi errori.
Franco Profili
 
 
Un omaggio alla terra delle origini, e un commosso racconto di una risalita, è questa la trama di “Sipari” di Laura Priami, progetto fotografico autobiografico di
intensa profondità poetica e di originale capacità espressiva. Un vero e proprio processo di individuazione.
Laura Priami è come la terra che l’ha generata, forte e generosa, solare, attiva, ma allo stesso tempo densa di silenzi e profondità.
Domenica Giaco
Torni un silenzio
cerchio completo
chiuso e distante
dai rumori del mondo;
torni una calma
vittoriosa sugli istinti
privi di memoria;
torni un pianto
sacrale e fiero
che si riconosca
d’ora e per sempre
una rivelazione
 
 
Saverio Bafaro
 
 
 
 
Saverio Bafaro, Osicran o dell’Antinarciso, Il Convivio, 2024, p. 58.